lunedì 17 settembre 2018

Vaccinarsi in gravidanza

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La necessità di ricorrere ai vaccini in gravidanza deriva dall'opportunità di impedire ai patogeni di interferire con il normale sviluppo intrauterino del sistema immunitario fetale. Vaccinandosi  sia la madre che il bambino acquisiscono maggiori benefici per la loro salute rispetto al rischio di contrarre la malattia. I tre vaccini importanti in gravidanza sono: rosolia, pertosse ed influenza.

Durante la gravidanza il sistema immunitario delle donne risulta essere alterato di conseguenza le probabilità di contrarre l'influenza e di sviluppare complicanze importanti sono alte; in quest'ultimo caso si potrebbe incidere sulla possibilità di un parto prematuro o di una ritardata crescita intrauterina del feto. Meno comune ma non per questo trascurabile, è il rischio di febbre nella gestante con conseguente possibilità di sviluppo di cardiopatie congenite, difetti nel tubo neurale e labbro leporino nel nascituro. 

Immunizzare la mamma, permette di aumentare gli anticorpi nel nascituro il quale non può essere vaccinato se non prima del terzo mese.

Potenzialmente più pericolose possono essere le conseguenze dovute alla rosolia contratta in gravidanza: si va dalle possibili malformazioni al feto all'aborto spontaneo.
Si consiglia alle donne che intendono programmare una gravidanza, di effettuare il Rubeo test, affinchè sia possibile valutare la presenza di anticorpi diretti contro il Rubivirus responsabile dell'infezione. La vaccinazione non è consigliata durante la gravidanza in quanto il vaccino è di tipo attenuato; a tal proposito, si consiglia una profilassi almeno un mese prima di intraprendere una gravidanza.

Il vaccino della pertosse, nella forma di trivalente, protegge anche dalla difterire e dal tetano.
L'immunità, sia che si abbia contratto la malattia sia che si sia effettuato il vaccino, non è permanete. A tal proposito è consigliabile effettuare il vaccino il quale non ha effetti collaterali e permette un'adeguata protezione anche al nascituro.


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domenica 16 settembre 2018

Sesso in gravidanza: come avere rapporti sessuali mentre sei incinta in modo sicuro

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Il sesso in gravidanza è uno dei più grandi tabù di ogni coppia.
Alcune coppie decidono di astenersi, un po' per paura un po' perchè la pancia crea "qualche ingombro"... in ogni caso il sesso in gravidanza non viene sconsigliato dai ginecologi anche se occorre seguire degli accorgimenti in base al trimestre in cui ci si trova.


E il nostro partner?
Alcuni partner non sentono il caso di desiderio durante la gravidanza della compagna, altri invece hanno paura o di far male alla propria compagna o al bambino.
In questo caso, è opportuno tranquillizzare con uno specialista il proprio compagno e mai forzarlo.


Occorre sempre chiedere al proprio ginecologo se si è nelle condizioni per poter avere dei rapporti sessuali con il proprio partner in tutta sicurezza; infatti, ci sono devi casi in cui sono sconsigliati se non vietati:
  • in caso di minacce d'aborto o di perdite di sangue nei primi mesi di gravidanza;
  • gravidanza a rischio;
  • in caso di precedenti abori spontanei;
  • in caso di placenta previa.

Analizziamo mese per mese, la gravidanza e la possibilità di fare sesso con il proprio partner:
Primo trimestre
Nel primo trimestre i sintomi della gravidanza sono molto più forti e violenti rispetto agli altri trimestri: stanchezza, nausea, voglia di dormire, dolori al seno, dolore alla schiena, questi e altri sintomi creano un ostacolo fisico, inoltre il rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre è più altro rispetto gli altri trimestri.
Secondo trimestre
Nel secondo trimestre, le nausee dei primi tre mesi e gli altri sintomi si attenuano, inoltre ci sono meno conseguenze sul feto di conseguenza ci si sente più liberi di poter provare ad avere dei rapporti con il proprio partner.
Terzo trimestre
Nel terzo trimestre i rapporti sessuali sono meno comodi ma spesso vengono consigliati dai ginecologi per stimolare il parto.

E il bambino cosa avverte?
Il piccolino è protetto all'interno del sacco amniotico quindi non avverte nulla. Sembra inoltre che gradisca parecchio le sensazioni di benessere dovute al rilascio delle endorfine che entrano subito in circolo.

In conclusione
E' possibile avere rapporti sessuali durante la gravidanza se prese le opportune precauzioni, possono aiutare ad alleviare le nausee della gravidanza e spesso anche i medici li consigliano durante l'ultimo trimestre.
  
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Vaccinarsi in gravidanza, si o no?






 

mercoledì 5 settembre 2018

Come scegliere il ginecologo

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Quando si tratta di scegliere un medico, il passa parola è sempre la strada più gettonata. Oggi è possibile anche trovare dei siti in cui gli utenti votano i propri medici come ad esempio qsalute.it, in ogni caso, affidare la propria fiducia e la propria salute ad un "estraneo" non è sempre così semplice.

La scelta del ginecologo insieme a quella del pediatra, è tra le più ardue... 
Come prima cosa, occorre fare una scelta tra azienda pubblica e privato; se da un lato il privato fa sentire più coccolate le proprie pazienti, è anche vero che la struttura pubblica è molto più economica. Sfatiamo da subito il mito che privato è sinonimo di qualità e pubblico di maggiore superficialità, ogni caso è a se, ogni medico prima di indossare il camice bianco è una persona e se è una persona di qualità nel privato lo sarà altrettanto nel pubblico. Sicuramente la figura del ginecologo deve rassicurare la gestante e farle affrontare nel modo più sereno possibile il meraviglioso percorso dei 9 mesi di gravidanza.

Donna o uomo? Anche in questo caso, bisogna sentirsi a proprio agio. In genere il sesso del ginecologo potrebbe essere irrilevante se è una persona professionale.

Le domande più comuni che un bravo ginecoloco vi porrà sono:

  • Anamnesi familiare;
  • Sindrome premestruale;
  • Dolorosità delle mestruazioni;
  • Caratteristiche del flusso mestruale;
  • Metodo contraccettivo utilizzato;
  • Eventuali aborti;
  • Data dell'ultima mestruazione nel caso di una gravidanza.
Queste sono alcune delle più comuni domande che il vostro ginecologo deve porvi.
Se si opta per un ginecologo privato le visite mediche saranno fatte ogni mese così come le ecografie di controllo. 
Se ci si rivolge al consultorio ogni mese si potrà incontrare l'ostetrica, che è perfettamente in grado di verificare l'andamento della gravidanza, mentre le ecografie saranno tre, una per ogni trimestre.

domenica 2 settembre 2018

Test di gravidanza: quando e come farlo

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Questo mese hai la sensazione di essere incinta? E' ancora troppo presto per fare un test comprato in farmacia e non riesci ad aspettare il fatidico giorno di ritardo?
Stai serena, rilassati e goditi l'attesa; quando leggerai il risultato del test sarai sommersa da un turbine di emozioni!
Il mio consiglio è di comprare da subito il test, tenerlo a casa e aspettare...

Il test di gravidanza è un test che misura l'ormone Beta HCG, o Gonadotropina Corionica Umana. È l’ormone secreto da alcune cellule della futura placenta non appena l’embrione si installa nella parete uterina, subito dopo il concepimento. Questo ormone, assente nella donna non fecondata, è rintracciabile circa otto giorni dopo la fecondazione. Permette di conservare le secrezioni ovariche che impediscono l’arrivo delle mestruazioni e sono quindi necessarie affinché l’ovulo fecondato resti aggrappato alle pareti dell’utero.

Per effettuare il test occorre aspettare qualche giorno di ritardo del ciclo mestruale; anche se alcuni sintomi della gravidanza come stanchezza, nausea, gonfiore, possono essere già presenti, spesso essi sono imputabili ad una normale sindrome premestruale.

Ci sono diversi tipi di test di gravidanza più o meno affidabili, vediamo i più comuni:

-Analisi del sangue: questo test è affidabile al 100%; non solo da una risposta certa sulla positività o meno dello stato di gravidanza, ma permette anche di valutare se la gravidanza potrebbe essere o meno gemellare. Esso misura la quantità esatta di ormone Beta HCG presente nel sangue, permettendo una stima sulla data del concepimento;
-Test salivare: misura i livelli di ormone Beta HCG presente nella saliva, è molto pratico e affidabile al 98%, ma in Italia è ancora poco diffuso;
-Test delle urine: è quello più usato, si compra in farmacia e permette di rilevare la presenza dell'ormone Beta HCG nelle urine; è affidabile al 99%.

Qual è il momento migliore per fare il test? Sicuramente dopo 10 giorni la probabile fecondazione.
Infatti, dopo 10 giorni il livello di Beta HCG è abbastanza alto da poter essere rilevato da un normale test di gravidanza comprato in farmacia.
Se invece hai un ritardo mestruale, il momento migliore per fare un test è almeno tre giorni dopo la data del presunto ciclo. Se il test dovesse risultare negativo e il ritardo del ciclo continua, rifallo dopo una settimana. Conviene esegure il test al mttino, perché le urine sono più concentrate e il livello di Beta HCG è massimo. Se sai di dover fare un test di gravidanza, evita di bere troppo, perché l'ormone indicativo di gravidanza risulterebbe troppo diluito, falsando il risultato.




venerdì 31 agosto 2018

Sono incinta! Quali sono i sintomi più comuni



Quelle due linee sono capaci di creare eccitazione mista incertezza... prossimo passo è fare le analisi ed andare dalla ginecologa! Quell' esserino, grande quanto un chicco di riso, cresce dentro il mio ventre ma allo stesso tempo il non vederlo ed il non sentirlo genera ansia.

L'ormone Beta hCG determina la positività del test di gravidanza, è responsabile di alcune trasformazioni nel corpo della donna.
  1. Tensione al seno e all'addome
  2. Dolori al basso ventre
  3. Perdite ematiche
  4. Stanchezza e spossatezza eccessiva
  5. Nausea e diversa sensibilità ad odori e sapori
  6. Tendenza ad urinare più spesso
  7. Aumento della temperatura basale
In ogni caso il sintomo più attendibile è l'amenorrea, l'assenza di ciclo mestruale.
L’amenorrea è il segno più importante e significativo di un’iniziale gravidanza, soprattutto se il tuo ciclo è sempre stato regolare e hai avuto rapporti durante il periodo fertile.

Un'altro sintomo poco comune è caratterizzato dalle perdite di sangue dovute all'annidamente dell'embrione nell'utero. In genere non hanno un carattere ritmico come se fossero delle vere mestruazioni.

La tensione al seno spesso si confonde con il classico turgore premestruale. Il turgore mammario può manifestarsi anche con molti giorni d’anticipo dal giorno della mancata mestruazione, poi con il procedere delle prime settimane il seno potrà ingrossarsi, e diventerà sempre più turgido e teso per l’azione del progesterone, a volte provocando dolore e irritabilità ai capezzoli. Le vene delle mammelle sono più evidenti e l’areola può diventare più scura e presentare sulla sua superficie dei piccoli rilievi, i cosiddetti tubercoli del Montgomery, ovvero ghiandole che in allattamento secerneranno una sostanza lubrificante e disinfettante.

 Stanchezza, pesantezza addominale, stitichezza, neusea e sensibilità agli odori sono altri dei sintomi più comuni di un'inizio di gravidanza.

Sapete quanto è grande il vostro bambino quando scoprite di essere incinte?!?
Le sue dimensioni sono pari a quelle di un seme di papavero, lungo solo 1mm

Terza e Quarta settimana:
Seme di papavero
Peso 0 g
Lunghezza 1 mm

lunedì 28 marzo 2016

Maschietto o femminuccia? É possibile scegliere?

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E' possibile determinare il sesso del nascituro, ovvero fare in modo di avere un  maschietto o una femminuccia?
La risposta essenzialmente è no, sebbene in giro si trovino veramente tante informazioni in proposito, che come al solito sono frutto di leggende urbane o di studi assolutamente imprecisi. Ad esempio molte credenze si affidano ai cicli lunari. A seconda delle fasi lunari in cui è avvenuto il concepimento, alcuni ritengono di determinare se sarà maschio o femmina.
Altri ancora ritengono sia possibile una incapacità dell’ovulo di “accettare” uno spermatozoo di un tipo piuttosto che un altro.
Ci sono invece delle interessanti  indicazioni per quanto riguarda l'alimentazione, che potrebbe favorire il concepimento di un bimbo o di una bimba.
Ciò che invece  è certo è che gli spermatozoi dell’uomo sono di due tipi, X e Y.
Se l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo di tipo X, nascerà una femmina, se viene fecondato da uno spermatozzo di tipo Y nascerà un maschio. Sappiamo infatti  che un ovulo fecondato XX darà origine a una femmina e un ovulo fecondato XY darà origine a un maschio. Una volta si credeva che fosse la donna responsabile della determinazione del sesso del figlio. Poi, fortunatamente, le “colpe” sono cadute sui futuri papà sollevando le madri da questa responsabilità :-)
Ma veniamo al dunque:
Potenzialmente gli spermatozoi di tipo Y  sono più veloci degli X e Potenzialmente gli spermatozoi X sono più duraturi degli Y
Quindi avendo il rapporto sufficientemente in anticipo,  circa 3 giorni prima dell’ovulazione, e solo quel rapporto, si aumenta la probabilità di avere una femminuccia. Se invece si ha un unico rapporto il giorno stesso dell’ovulazione,  si aumenta la probabilità di avere un maschietto.
Ovviamente non è un metodo certo e sicuro alla fine è sempre questione di probabilità.

venerdì 25 marzo 2016

Test di gravidanza casalinghi ed economici...

Esistono dei metodi economici e casalinghi per sapere se si è incinte o meno senza dover fare il test.

In questo post, descriverò alcuni dei metodi più comuni:

 

 1. Foglie di Tarassaco

Come un test di gravidanza precoce, è possibile utilizzare delle foglie di tarassaco per confermare l'inizio o meno di una gravidanza. Come prima cosa, occorre tagliare alcune foglie di tarassaco e metterle in un contenitore di plastica. Assicurarsi che il contenitore con le foglie non siano a contatto con la luce diretta del sole; a questo punto occorre bere tanta acqua ed aspettare finchè la vescita non sia piena ed urinare sulle foglie fino a sommergerle del tutto. Verificare dopo dieci minuti se ci sono dei puntini rossi sulle foglie. Se ci sono allora il test è positivo.


2.Olio di Pino

Molte persone utilizzano l'olio di pino per le pulizie domestiche. Prendere un contenitore e mischiarvi dentro l'urina e l'olio di pino. Attendere alcuni secondi e vedere se la soluzione ottenuta cambia colore. Se dovesse cambiare colore allora il risultato del test è positivo.

3. Candeggina
Riempire un recipiente con l'urina e la candeggina. Se la soluzione frizza allora il test è positivo.Attenzione ad eseguire il test in un ambiente ventilato perchè i fumi generati dalla candeggina sono nocivi.


4. Dentificio

Prendere un cucchiaino di dentificio rigorosamente bianco e metterlo in un bicchiere di plastica con urina.
Se i dentificio dovesse diventare blu allora vi sono buone probabilità che si è incinte.

 5. Aceto

Mescolare dell'aceto bianco con l'urina. Se il colore del miscuglio cambia, il test è positivo.

6. Zucchero

Mettere in un bicchiere la prima urina del mattino e 2 cucchiai di zucchero. Se lo zucchero non si scioglie e forma dei grumi è probabile che il test sia positivo.


Cara lettrici provate a fare questi test e fateci sapere quanto sono affidabili! :-)